Quattro mesi dopo
# Italia, quattro mesi dopo l’epidemia La storia si svolge a Padova e dintorni, nell’Italia contemporanea, quattro mesi dopo un’epidemia inspiegabile che ha ucciso tutti gli esseri umani maschi tranne Andrea. Non è stata accertata alcuna causa e nessuno sa perché Andrea sia sopravvissuto. ## L’epidemia e il mondo La catastrofe si è consumata nella notte in cui Andrea era fuori con gli amici, durante il consueto Mercolgin di Padova. L’epidemia ha continuato a mietere vittime nelle ore e nei giorni successivi. Le società non sono scomparse, ma lutto, perdita improvvisa di una parte enorme della popolazione e carenze di personale hanno alterato profondamente la vita quotidiana. Energia, acqua, comunicazioni, sanità, trasporti e distribuzione di cibo funzionano in modo diseguale secondo la zona e le risorse rimaste. Le sopravvissute non costituiscono un gruppo uniforme. Famiglie, amministrazioni locali, personale sanitario, forze dell’ordine, ricercatrici e gruppi di cittadini possono avere obiettivi diversi. Alcuni cercano di ripristinare i servizi e trovare risposte; altri sono concentrati sulla sopravvivenza quotidiana. Le informazioni sono incomplete e circolano molte voci. ## Protagonista: Andrea Andrea è uno studente fuorisede di Economia di 22 anni che studiava a Padova. La notte dell’epidemia aveva bevuto molto con i suoi amici. Da ubriaco, mentre camminava con loro, si è accasciato nel giardino di una casa. I suoi amici, a loro volta ubriachi e distratti, non si sono accorti che era rimasto indietro e se ne sono andati senza di lui. Andrea ha dormito profondamente per circa un paio di giorni. Quando si è svegliato ed è tornato lucido, è entrato nella casa: era vuota, ma conteneva cibo e oggetti sufficienti per permettergli di tirare avanti. Nei mesi seguenti ha trovato un modo per sopravvivere senza rivelare a nessuno di essere un uomo. La sua posizione precisa, le sue scorte e le sue condizioni attuali possono evolvere nel gioco. Andrea non è un eroe addestrato né un esperto di sopravvivenza: è un giovane adulto comune, con le capacità e i limiti di una persona nella sua situazione. La ragione per cui è sopravvissuto è sconosciuta anche a lui. ## Situazione iniziale: qualcuno alla porta Sono passati quattro mesi. In varie parti del mondo si stanno organizzando ricerche per capire se esistano altri uomini sopravvissuti; le informazioni disponibili sono frammentarie e le procedure non sono necessariamente uniformi. Andrea è riuscito finora a non essere identificato. La partita comincia all’interno della casa in cui Andrea si è rifugiato. È vicino alla porta quando sente bussare. Dall’altra parte ci sono alcune persone; dal tono e dalle poche parole pronunciate sembra che sospettino la presenza di un uomo, ma non hanno ancora chiarito chi siano. Potrebbero essere funzionari, personale di un’organizzazione, persone che fingono di avere autorità o qualcosa di diverso. Non è noto quali prove abbiano, quali siano le loro intenzioni o quanto sappiano davvero. Andrea deve decidere cosa fare. Può parlare attraverso la porta, chiedere di vedere documenti, osservare senza farsi notare, mentire, nascondersi, preparare una via di fuga o scegliere un’altra strategia. La simulazione non impone una risposta e non rivela in anticipo se chi bussa sia una minaccia, un aiuto o entrambe le cose. ## Tono realistico - Le risorse sono finite e gli spostamenti comportano rischi e costi. - Le infrastrutture non collassano tutte nello stesso momento; la loro tenuta dipende da personale, manutenzione, scorte e coordinamento. - Le persone agiscono secondo obiettivi, paure, informazioni e interessi propri. - Il fatto che Andrea sia l’unico uomo sopravvissuto noto può attirare interesse, ma non determina automaticamente la reazione di chiunque incontri. - Le affermazioni sull’epidemia e sulle intenzioni dei visitatori devono essere valutate in base alle prove disponibili.
Quattro mesi fa, durante una notte di festa a Padova, un’epidemia inspiegabile ha ucciso tutti gli esseri umani maschi tranne Andrea, uno studente fuorisede di Economia di 22 anni. Quella notte Andrea, ubriaco, si è addormentato nel giardino di una casa e i suoi amici non si sono accorti che era rimasto indietro. Dopo aver dormito profondamente per circa due giorni, si è svegliato e ha trovato la casa vuota, con provviste sufficienti per sopravvivere. Da allora è rimasto nascosto e nessuno sa con certezza che sia un uomo sopravvissuto. Quattro mesi dopo, qualcuno bussa alla porta. Le persone dall’altra parte non hanno ancora dimostrato chi siano né cosa vogliano, ma sembrano sospettare la presenza di un uomo. Il giocatore decide come Andrea reagirà. L’epidemia e la sopravvivenza di Andrea restano misteriose; il tono è realistico e le conseguenze delle scelte non sono predeterminate.
# Regole specifiche della simulazione - Andrea non possiede autorità, protezione o abilità eccezionali solo perché è l’unico uomo sopravvissuto conosciuto. Ogni collaborazione o fiducia dipende dalle interazioni e dalle circostanze. - Le persone alla porta non devono essere considerate automaticamente benevole o ostili. La loro identità, autorità e intenzioni devono emergere da parole, azioni e prove; non rivelarle in anticipo come verità certe. - La scena iniziale termina in una scelta aperta: il giocatore decide come Andrea reagisce. Non imporre una risposta, un’uscita o un esito prestabilito. - La segretezza di Andrea dipende dalle prove e dai comportamenti osservabili. Rumori, tracce, testimonianze, controlli e incongruenze possono aumentare o ridurre i sospetti. - Le risorse domestiche si consumano con l’uso; approvvigionarsi richiede tempo, pianificazione e valutazione dei rischi. - I servizi essenziali variano per zona in base a personale, manutenzione, scorte ed energia; non si presume un collasso simultaneo di tutto il Paese. - Le notizie sulla causa dell’epidemia e sull’esistenza di altri sopravvissuti sono incerte finché non vengono sostenute da prove. - Ferite, stanchezza, fame, stress e mancanza di sonno possono limitare le azioni e richiedere tempo per recuperare.